La cosa certa "numero prima" è comunque una: la soddisfazione di essersi infilati in tutto questo. Personalmente la possibilità di poter condividere con gli altri membri del D-Team un posto dove poter, di fatto, spammare creativamente e a volontà è una vittoria. Anche perchè noi siam uniti, ma sparsi in giro per il mondo; e molto spesso, non ci si sente tutti i giorni.
Si, ho appena detto una mezza bujia. Ma non è tanto mezza, e chi sa di cosa sto parlando... Beh, lo sa. Pace.
Ma torniamo al titolo di questo post. Non ho avuto l'onore (onere?) di aprire le danze, e quindi il mio primo post potrebbe già essere finito qui, ma reputo necessario precisare un paio di cose.
Anzitutto, il significato che c'è dietro al nome "D-Team".
Ovvia parodia dell'A-Team, il nome nasce in un momento imprecisato della nostra esperienza videoludica sui giochi f2p, o "Free To Play". All'epoca giocavamo regolarmente su War Rock, fps piuttosto sempliciotto ancora in voga (AH! La moda), ed eravamo mezzo intrippati con Voyage Century, classico MMORPG cinese di grinding infinito a sfondo rinascimentale con le navi ed il mare ed ancora mare (ma soprattutto la possibilità di fare delle coltivazioni sterminate di piantine inutili). Sentendo sulle nostre spalle il peso della necessità di darci un nome, decidemmo assieme ad altri loschi individui del suddetto Voyage Century per un inizialmente randomico D-Team, il cui vero nome d'etichetta venne meno alla nostra memoria; fu la nostra perseveranza sull'utilizzo di questa nota sigla nei luoghi ben più felici (dove ancora oggi ci aggiriamo con buona frequenza) di Battlefield 2 che ci impose di stabilire il nome definitivo: Dare-Team. E così, la definitiva battezzazione del gruppo con questo nome che ha poi la caratteristica di portare a pensare diversi significati ipotetici di questa benedetta D: Destruction, Defense, Doh, ed adesso pure Odd.
Ma allora perchè "oddteam" invece di "dareteam"? Beh, il fatto è semplice: NON ESISTONO BLOG LIBERI CON QUALSIVOGLIA COMBINAZIONE PIU' D-TEAMMOSA DI QUESTA.
Non che ci dispiaccia, anche se io me ne lamento. Ma in fondo... Meglio così. Ho avuto una scusa per lamentarmi, ora son felice. Ohibò.
Ed or passiamo alla seconda parte, più breve (spero ora mentre scrivo) e più gustosa: perchè i Vombati?
Vedete, noi siamo degli individui piuttosto schizzati, e la necessità di dover decidere cosa doveva apparire come nome nella finestra del browser di ricerca ci ha inevitabilmente portato ad un battibecco di proporsioni bibliche. Ma la meglio l'ha avuta ovviamente il nostro sorcio, che ha chiesto al sottoscritto una domanda a tranello con molta nochalance:
"Il primo animale che ti viene in mente?"
Adesso, una persona che si ascolta I'm Moving To New York proprio in quel momento può non pensare al Vombato?
Almeno non è dinventato il nostro indirizzo vero e proprio, quel losco animale. Altrimenti sarebbe stata la fine. O meglio, lo scazzo di turno che sarebbe finito poco dopo- ma questa è un'altra storia.

Vabbè insomma, con il nostro primo post vi ha annoiato a morte. Il che in realtà è giusto. O forse no... Ma comunque.
Concludo come ho iniziato: dichiarando apertamente la mia soddisfazione nel poter bloggare con gli altri membri del D-Team, dal grafico con le recchie da topolino all'uomo mangoso ma non animoso, dal co-abitante letterato ma apprendista matematico al membro poco identificato che al momento si astiene dal partecipare.
Ed ora, vi lascio con le vostre domande. A presto con blog più (ovvero molto meno) sensati.
PS/Edit: presto rotellerizzerò a morte la form di posting di questo coso.








In effetti questo spiega il tutto molto meglio del mio paragrafetto abbozzato all'inizio della sidebar. Difatti, probabilmente li ci metterò solo un link a questo post e lo riutilizzerò per tutt'altro. Nel frattempo vinci il premio per il post più lungo del blog, ma non so per quanto lo terrai.
RispondiEliminaCi tengo a precisare che non sono (quasi) mai stato loro compagno nelle scorribande tecno-guerresce.
God Bless the Kiten.